{"id":9125,"date":"2023-09-07T14:30:01","date_gmt":"2023-09-07T12:30:01","guid":{"rendered":"https:\/\/bibliolingua.eu\/tre-personaggi-sordi-nella-letteratura-europea\/"},"modified":"2024-08-29T14:37:34","modified_gmt":"2024-08-29T12:37:34","slug":"tre-personaggi-sordi-nella-letteratura-europea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/bibliolingua.eu\/it\/tre-personaggi-sordi-nella-letteratura-europea\/","title":{"rendered":"Tre personaggi sordi nella letteratura europea"},"content":{"rendered":"\n<p>La maggior parte delle descrizioni sulla sordit\u00e0 erano note dai racconti degli scrittori.<\/p>\n\n<p>Gli atteggiamenti culturali nei confronti della sordit\u00e0 erano in gran parte rispecchiati dalla letteratura dell&#8217;epoca.<\/p>\n\n<p>In molti dei vecchi romanzi classici, le persone sorde erano spesso ritratte negativamente dagli scrittori che le vedevano come ingannate, corrotte o subdole.<\/p>\n\n<p>Grazie agli studi linguistici e pedagogici, gli autori contemporanei sono sempre pi\u00f9 informati e rappresentano la sordit\u00e0 in una luce pi\u00f9 equilibrata.<\/p>\n\n<p>Nella letteratura europea vorremmo qui evidenziare tre principali personaggi sordi: Duncan Campbell (1720), Quasimodo del &#8220;Gobbo di Notre-Dame&#8221; (1831), il vecchio sordo in un racconto di Hemingway (1927).<\/p>\n\n<p>Si dice senza fonti certe che &#8220;La storia della vita e delle avventure di Mr. Duncan Campbell&#8221; sia stato scritto da Daniel Defoe, ma \u00e8 improbabile, soprattutto perch\u00e9 il libro \u00e8 stato pubblicato da un nemico di Defoe, Edmund Curll. Duncan Campbell, vissuto tra il XVII e il XVIII secolo, era un sordo scozzese. Afferm\u00f2 di avere poteri magici di cartomanzia, che attirarono una grande attenzione negli ambienti che visitava, in particolare i circoli nobiliari di Londra.<\/p>\n\n<p>Nel 1831 ci spostiamo in Francia dove Victor Hugo scrive &#8220;Il gobbo di Notre-Dame&#8221; in cui descrive Quasimodo, il campanaro della cattedrale pi\u00f9 famosa di Parigi, come un essere deforme di mostruosa bruttezza, con un occhio solo, zoppo e (a causa della sua prolungata vicinanza alle campane) sordo. Quasimodo \u00e8 figlio di una famiglia rom (nel romanzo chiamata \u00e9gyptienne) che lo ha abbandonato a quattro anni a Notre-Dame a causa della sua deformit\u00e0. Qui fu adottato dall&#8217;arcidiacono Claude Frollo, che gli diede un nome (Quasimodo) e lo nomin\u00f2 campanaro della cattedrale, convertendolo alla religione cattolica.<\/p>\n\n<p>Nel secolo successivo, precisamente nel 1927, Ernest Hemingway scrisse un racconto &#8220;Un luogo pulito e ben illuminato&#8221; che ha un protagonista silenzioso, un vecchio sordo. Nella storia non succede nulla, due camerieri vorrebbero chiudere il locale, ma devono aspettare l&#8217;ultimo cliente: un sordo che ha da poco tentato il suicidio. Il significato morale del racconto deriva dal pensiero del secondo cameriere che si sente solidale con il bisogno umano di un luogo pulito e ben illuminato come il caff\u00e8, un avamposto nell&#8217;oscurit\u00e0.<\/p>\n\n<p>Questi tre personaggi sono interessanti perch\u00e9 ognuno mostra una reazione diversa alla situazione in cui si trovano. Non conosciamo le ragioni della loro sordit\u00e0, a parte Quasimodo: la sua stessa persona \u00e8 il risultato di scelte &#8220;esterne&#8221;, sordit\u00e0 compresa, causata dalle campane della cattedrale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La maggior parte delle descrizioni sulla sordit\u00e0 erano note dai racconti degli scrittori. Gli atteggiamenti culturali nei confronti della sordit\u00e0 erano in gran parte rispecchiati dalla letteratura dell&#8217;epoca. In molti dei vecchi romanzi classici, le persone sorde erano spesso ritratte negativamente dagli scrittori che le vedevano come ingannate, corrotte o subdole. 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